INTERVISTE

Remo Mazzoccante (ex all. Tarca): “Viviane ragazza d’oro. Felicissimi per la convocazione al Mondiale”

Dopo diverso tempo, il Volley Bergamo torna a portare una ragazza del proprio settore giovanile al Mondiale. Viviane Tarca è stata infatti selezionata dallo staff della Nazionale italiana Under 17 e al momento si trova già con le compagne di avventura a Santiago Del Cile dove il 6 agosto scatterà la rassegna Mondiale. Viviane Tarca è entrata nel Chorus Volley Academy Bergamo, ma i primi passi sono stati mossi nel Volley Colico con Remo Mazzoccante che ha accompagnato la giovane giocatrice italo-ivoriana nel suo percorso di crescita. In esclusiva a BergamoRossoblu.com, l’ex allenatore di Viviane ci aiuta a conoscerla un po’ meglio.

 

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La nostra intervista esclusiva a Remo Mazzoccante

La prima domanda è molto semplice. Per quanto ha allenato Viviane? Come ce la descrive?
“Per due anni, i primi in cui ha fatto pallavolo. Poi si è trasferita al Chorus Volley. E’ una ragazza che ha dei margini di miglioramento importanti, perché lei ha iniziato con me a fare l’Under 14 due anni fa”.

Come è stato il primo impatto?
“A parte che Viviane è una ragazza d’oro, si è capito subito che aveva delle doti soprattutto atletiche e fisiche fuori dal comune. Era già alta un metro e ottanta, ora si sarà alzata di qualche centimetro. Ma, siccome era il primo anno che faceva pallavolo a livello agonistico, ho cercato di metterla al centro per farla muovere un po’ di più e per capire come si sarebbe adattata. Poi, visto che lei aveva comunque bisogno di toccare tanti palloni, l’ho messa a fare l’opposta e si è andati avanti su questa strada”.

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Viviane Tarca al suo primo anno di pallavolo con il Volley Colico (foto Volley Colico)

E poi?
“Poi sarebbe stato un po’ stupido non aiutarla a andare in società più importanti. Personalmente, mi fa piacere che anche società grosse come il Chorus Volley e la Nazionale abbiano sposato il fatto di farle fare l’opposto. Fra i fondamentali, lei fa un po’ di fatica nel bagher, ma si è lavorato e si continua a lavorare. Poi ha un’elevazione incredibile ed è una ragazza fisicamente molto forte”.

Poi è arrivato il Chorus Volley…
“Già dopo il primo anno, si era sparsa la voce che avevamo una ragazza con del potenziale e già diverse società l’avevano cercata. Sarebbe già dovuta entrare al Chorus Volley l’anno prima, il colloquio con i dirigenti era andato bene, ma la famiglia avrebbe preferito tenerla qui da noi un altro anno. In tutta sincerità chiesi ai ds ‘Ma se la tenessimo qui un altro anno, perderebbe il treno?’ e loro risposero “Non sappiamo, se è brava, forse no’.

Alla fine è rimasta ancora un anno a Colico, l’hanno contattata tantissime altre società, ma i dirigenti bergamaschi mi avevano fatto una buonissima impressione e Viviane la pensava come me. Quindi si è concretizzato tutto e ora, che sono qui con il padre, siamo felici di aver fatto la scelta giusta, oltre ovviamente alla soddisfazione della partecipazione al Mondiale. Personalmente, rifarei tutto”.

Come è Viviane dentro e fuori dal campo?
“A primo impatto si rischia di avere una valutazione sbagliata su di lei perché sembra avere quella faccia sempre un po’ arrabbiata. Ma in realtà, è veramente una ragazza che è d’oro, non ha mai saltato un allenamento, se la mandavo con un’altra squadra a fare un allenamento in più, è sempre andata volentieri. Lei è veramente un punto di riferimento anche per le altre ragazze. Recentemente abbiamo fatto una festa qui ed è venuta a salutarci, ci sentiamo, manteniamo un rapporto anche ora che non gioca più qui. Poi è una ragazza molto determinata”.

Quindi possiamo affermare che è la determinazione la sua più grande qualità sotto l’aspetto mentale?
“Sì. Io non sono un allenatore di professione e faccio altro nella vita, ma mi piace studiare la pallavolo, chiedere e cercare di sbagliare il meno possibile. Però ho visto che, probabilmente, le compagne di squadra che ha Viviane oggi hanno più pallavolo di lei, perché proviene da una piccola società e ha fatto solo un anno a Bergamo.

Ma nonostante ciò, è riuscita comunque a colpire i selezionatori per la Nazionale. Sono convinto che abbia veramente ancora margini di miglioramento e sono fiducioso, oltre che orgoglioso e convinto di aver fatto la scelta giusta a mandarla a Bergamo ad allenarsi con giocatrici del suo livello. Non ho la sfera di cristallo, forse se fosse andata altrove, oggi non sarebbe dove è. Allenarsi con giocatori forti, ti aiuta a diventare più forte”.

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Viviane Tarca con il Volley Colico, stagione 2024/2025 (foto Volley Colico)

Senza dubbio.
“Io avevo una Viviane forte e se avessi voluto provare a vincere l’Under 16 le avrei chiesto di rimanere qui un anno ancora. Ma non mi interessava nulla. In lei ho visto delle doti extra e volevo che provasse a diventare un vero giocatore. Anche il Volley Colico ha favorito e supportato al 100% il percorso di Viviane. Ora la strada è lunga e troverà tante difficoltà, ma deve restare con i piedi per terra. E’ fondamentale”.

Ora come è il rapporto con lei? 
“Ogni tanto viene a trovarmi, ci scriviamo, abbiamo un bel rapporto. Quando può viene a vedere le partite, ogni tanto le faccio i complimenti. Lei vive nella ‘foresteria a Bergamo con un gruppo di ragazze e ogni tanto torna a casa. Si trova bene ed è contenta”.

 

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Si ringraziano Remo Mazzoccante e il Volley Colico per la disponibilità e l’opportunità concessaci

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Giordano Signorelli

Giornalista che si reputa giovane nonostante l'ormai lungo corso nell'editoria, muove i primi passi nel Nuovo Giornale di Bergamo e con Bergamo e Sport. Successivamente approda a BergamoPost, oggi PrimaBergamo, ha all'attivo una collaborazione con Tuttosport ed è fra i coordinatori editoriali del network Tifosinrete

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